apr 11, 2013 | Post by: admin Commenti disabilitati

L’UBIK DI FOGGIA E I SUOI PERCHÉ di Luciano Ciavarella

 

La differenza che intercorre fra un negozio di libri e una libreria è enorme; inutile soffermarsi sulle diseguaglianza che distinguono le due attività, ne sarete sicuramente a parte.

Una cosa però va sottolineata: la libreria è, al contrario di qualunque altro esercizio commerciale, un luogo di culto, spesso ricettacolo di umanoidi delle più varie tipologie: l’intellettuale snob, l’insegnante con velleità artistiche inespresse,il tuttologo, l’attivista politico non inquadrato, l’esperto meridionalista fautore di un ritorno della casa reale Borbonica o, in alternativa, del brigantaggio, alcuni soggetti in cerca d’autore e, infine, anche qualche lettore.

Fra le tante librerie italiane però spicca fra tutte la Premiata Libreria Ubik di Foggia, che va citata non solo per aver liberato le strade della città dai soggetti su elencati, ma soprattutto per essere da anni al servizio dei cittadini.

“Beh” mi direte “a vendere libri siam capaci tutti”.

E invece no, miei piccoli ragazzi, non è proprio così; non stiamo parlando di volgari commercianti, così come possono esserlo ad esempio i farmacisti, capaci solo di consigliare l’acquisto di una sigaretta elettronica, di una crema abbronzante o di un, più o meno adatto, preservativo alla fragola. No, miei piccoli lettori, qui parliamo di seri professionisti che dedicano la propria esistenza alla promozione culturale e letterararia.

Fra coloro che operano all’interno della Ubik spiccano, però, due personaggi insostituibili, due amici: il Professor Trecca ed Alessandro. Michele Trecca, fine critico letterario e consigliori di ogni avventore, è per sua natura onnisciente; non c’è autore italiano o straniero di cui non conosca anche il codice fiscale ed il gruppo sanguigno.

Basta ad esempio dirgli: “Devo regalare un libro alla mia fidanzata” corredando la richiesta con qualche altra piccola informazione, tipo il peso o l’altezza della vostra amata, e lui sarà capace di scegliere per voi il testo più adatto in meno di un pico secondo.

Alessandro, invece, è un colto e simpatico giovanotto che individuerete immediatamente fra gli scaffali in quanto, da sempre, sfoggia una coda di cavallo che farebbe invidia anche a Varenne, mai dimenticato purosangue del trotto italiano. La specialità di Alessandro è comunque relativa all’organizzazione delle presentazioni letterarie. Non c’è autore più o meno conosciuto che resista al nostro, nel momento in cui diventa soggetto passivo dell’interesse di Alessandro. Capace di tempestare di telefonate ed e-mail qualunque ufficio stampa, finchè non vede cedere per sfinimento anche la più irriducibile Stalingrado Editoriale. Pare che nell’ultimo anno abbia portato in libreria un numero di autori che varia fra i sette e gli ottocento mila.

In ogni caso non è questo che fa della Ubik di Foggia la migliore libreria d’Italia, ma la funzione che esercita per quanto riguarda il deflusso del traffico cittadino.

E’ dotata infatti di due ingressi che mettono in comunicazione due importanti arterie della città, ed è per questo che chiunque si sente autorizzato ad utilizzarne il corridoio centrale. Volete mettere quanto risparmio di strada ed energia?

Fra i soggetti che negli anni hanno percorso la Ubik al pari di una bretella autostradale ricordiamo: una signora con ombrello aperto; un motociclista in sella alla sua Kawasaki nuova di zecca; una manifestazione studentesca del Primo Maggio; tutto il gruppo del Giro d’Italia con volata finale tirata dalla maglia rosa; il corteo del circolo Amici della vacca podolica; il settimo cavalleggeri e infine lo Stormo Acrobatico delle Frecce Tricolori.

Utilizzo questo mio breve spazio per dare una notizia che riguarda tutti gli attraversatori della Ubik; dal primo di Maggio la libreria si doterà di telepass che verrà installato con un microchip sottopelle a tutti coloro i quali ne faranno richiesta e poi …… via verso nuove imprese.

Un abbraccio agli amici della Ubik e un sentito ringraziamento.