apr 25, 2013 | Post by: admin Commenti disabilitati

IL SAGGIO: UN ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO? di Fieramosca da Roncisvalle

 

Ciclicamente si affacciano al mondo strani esseri del mondo animale: i tecnici.

Per le letali conseguenze nei confronti degli innocui cittadini, non esitiamo a definirli terrificanti.

Talvolta, come per i virus, il genere umano riesce a trovare le risorse per reprimerne gli effetti.

Purtroppo non essendovi un vaccino in grado di debellarli definitivamente, a volte ritornano.

E’ successo verso la fine della prima Repubblica con le epidemie note come Maccanico, Ciampi ed Amato (citate non solo in ordine cronologico ma anche per crescente virulenza).

Minacciava di succedere ancora in coincidenza con la fine della seconda Repubblica.

Tuttavia, dopo una sola pesante infezione dal nome, tristemente famoso, di Rigor Montis, l’organismo sembrava aver trovato i giusti anticorpi e l’infezione debellata.

La sconfitta della malattia sembrava esser stata facilitata dalla puntigliosa catalogazione di detti esseri appartenenti (come detto) al mondo animale pluricellulare.

Essi sono molto spesso individui privi di spina dorsale, quindi invertebrati (vedi i comportamenti nei confronti degli esodati e dei marò), probabilmente parassiti in simbiosi con i politici, considerata la loro propensione a vivere delle risorse pubbliche e, una volta entrati nel Palazzo, ad accasarvisi, avendovi trovato un humus più che favorevole.

Quando ormai quella dei tecnici sembrava, dunque, una specie da consegnare agli annali della medicina e della biologia, ecco che, tra lo sgomento generale, nuove creature si sono minacciosamente affacciate: i saggi.

Ci si è chiesti se siano dei tecnici o, semplicemente, dei politici. O ancora degli ibridi, forse creati in laboratorio (in favore di tale ipotesi milita l’assenza di donne al loro interno).

Allo stato si ignora la loro origine.

Alcuni, vista la venerabile età anagrafica, hanno ipotizzato che possa trattarsi di testimonials di una nuova marca di pannoloni.

Altri, a tale facile osservazione, hanno obiettato che anche le donne in età non più acerba possono soffrire di incontinenza, mentre i saggi, come detto, non sono di sesso femminile.

Si è dunque pervenuti alla conclusione che l’uso del pannolone è condizione necessaria ma non sufficiente per potersi dire saggio.

Alcuni studiosi hanno opinato che essi, probabilmente, rappresentano una mutazione genetica provocata dall’abuso del Viagra in età avanzata. Ma questa ardita teoria non è suffragata da esperimenti su cavie, tuttora agli albori.

Visto che non si è riusciti ad individuarne l’origine si è pensato di studiarne gli effetti, auspicando che (al contrario delle affezioni da tecnici) non conducessero a conseguenze altrettanto disastrose sull’inerme popolazione.

Dopo un certo periodo di incubazione e di timorosa attesa da parte di tutti noi, i saggi hanno partorito il loro elaborato che può cosi riassumersi: siamo tutti quanti nella cacca e non ne usciremo presto.

Per uscirne la strada è una sola. Bisogna cambiare tutto e subito: economia, sistema fiscale, architettura costituzionale, legge elettorale ed ammortizzatori sociali. Tutto tranne il finanziamento pubblico ai partiti.

Da un punto di vista scientifico appare lecita una prima conclusione: non si sa ancora bene chi o cosa siano questi saggi, da dove essi vengano nè dove stiano andando.

Una cosa è certa: non sono fessi.

Altrettanto lecito se non doveroso, mi sembra però un auspicio:

la prossima volta nominate mia nonna.

E’ una donna, è anziana e, soprattutto, queste stesse cose le aveva già dette molto tempo prima. E soprattutto le dice gratis.