mag 13, 2013 | Post by: admin Commenti disabilitati

SIETE TUTTI INVITATI AL MATRIMONIO PIU’ ESILARANTE DELL’ANNO di Michele Colucci

IO CHE AMO SOLO TE di Luca Bianchini (Mondadori, pp. 265, euro 16).

L’autore sarà presente a Foggia, presso la libreria Ubik, presentato da Michele Trecca, mercoledì 15 maggio alle ore 18.30 e, a seguire, alle 20.30 si trasferirà a Lucera, dove verrà introdotto dal nostro collaboratore Luciano Ciavarella presso il Convitto Nazionale “Ruggero Bonghi”.

Luca Bianchini spiazza tutti e, abbandonate le brume veneziane del precedente “Siamo solo amici”, per il suo nuovo romanzo (il quinto della serie) sceglie un’ambientazione molto più soleggiata e carnale, l’affascinante riviera rocciosa di Polignano a Mare (che dopo la calata degli americani di Beautiful, di cui abbiamo già parlato in questo giornale, si conferma sempre più luogo di culto).

Ad essere carnale è la stessa situazione in cui si muovono i protagonisti della storia: i preparativi di un matrimonio, anzi del matrimonio dell’anno, quello che segnerà la rivincita di Ninella la sarta che, nonostante l’età, è ancora la donna più bella del paese, la cui figlia Chiara convolerà a nozze col figlio del suo promesso sposo Don Mimì, coronando anni dopo – anche se per interposta persona – un sogno d’amore mai realizzato per colpa del destino crudele e soprattutto per l’avversione della famiglia di lui.

Chi conosce gli usi e costumi o chi comunque c’è già passato sa che cosa rappresenti il matrimonio  per le popolazioni sudite: un evento nel vero senso del termine (non in quello purtroppo abusato tanto in voga oggi). A partire dai preparativi, sfarzosi ed esagerati, fino al numero degli invitati (in questo caso ne sono soltanto 287, ma più la dimensione del paese diminuisce più aumentano gli invitati, fino a raggiungere proporzioni bibliche), dalle aspettative, del più alto grado, alle tensioni, di ogni genere. Un coacervo di emozioni, ansie, speranze e sentimenti di tutte le specie.

Quello che è più sorprendente è come uno straniero, quale a tutti gli effetti è l’autore, di origini sabaude, quindi quanto di più lontano e addirittura opposto si possa immaginare, sia riuscito a calarsi in abitudini a lui estranee e abbia potuto rappresentarle con tanta precisione nei dettagli e con ironia divertita e garbata sulle esagerazioni kitsch e sui risvolti più pacchiani, senza mai diventare irriverente né offensivo.

Certo è alquanto provocatorio intitolare la storia con il titolo di una famosa canzone di un autore degli anni sessanta che non sia Domenico Modugno, nativo di Polignano a Mare per l’appunto, città con la quale si riconciliò solo negli ultimi anni di vita, dopo essersi spacciato a lungo per siciliano, e da cui adesso è ampiamente ricambiato al punto da avergli dedicato un monumento in uno dei punti principali, lungo il molo. Sarà forse per farsi perdonare, che il nostro ha chiamato il protagonista maschile, l’agognato e mancato sposo di Ninella, col nome di Don Mimì, che a  tutti gli effetti ricorda Mimmo, il nomignolo con cui era conosciuta la gloria locale in tutto il mondo.

Luca Bianchini, conduttore su Radio Due di “Colazione da Tiffany”, un programma molto amato capace di darti quella giusta carica al risveglio mattutino, oltre che collaboratore di Repubblica e Vanity Fair dove cura anche un blog che è uno dei più seguiti.

Nel giro di poche righe il lettore è già dentro la storia ed è come fosse invitato a partecipare a questo strambo, ma esilarante matrimonio pugliese, dove ne succederanno di tutti i colori e dove ogni personaggio ha qualcosa da nascondere. A cominciare dalla vera protagonista, quella Ninella che è ancora oggetto d’invidia da parte di tutte le donne di Polignano, proprio per la sua bellezza, di cui lei non si cura, preferendo stare chiusa in casa a cucire e a cucinare ma che, come un vulcano spento, potrebbe riaccendersi di passione da un momento all’altro.

In attesa spasmodica della cerimonia ci sono anche tutta una corte di personaggi: c’è Annunziata detta Nancy, la sorella diciassettenne della sposa che vuole perdere a tutti i costi la verginità; c’è Matilde, la moglie di Mimì, soprannominata “la First Lady” per la sua forte autorevolezza, perennemente in guardia dalle insidie al marito; c’è Orlando, suo figlio, che cerca di nascondere la sua omosessualità portando al matrimonio la sua amica lesbica Daniela, ma in realtà frequenta “l’Innominato”, un uomo sposato di un paese vicino con cui ha una relazione segreta e che funziona solo in assenza di domande, perché “l’amore è innanzitutto non rompere”. E tanti altri personaggi ancora, come Zio Franco e Vito Photograper, che immancabilmente vi conquisteranno, ognuno a suo modo.

Una volta terminato il libro vi dispiacerà che la festa sia già finita; avrete riso e vi sarete commossi, portati per mano dal sapiente narratore, leggendo tutta d’un fiato questa storia così particolare e così ricca di trovate, ma anche di valori e di sentimenti veri. Ma, soprattutto, sarete lieti di aver partecipato anche voi a questo matrimonio e di averne portato via i ricordi più belli.