giu 29, 2013 | Post by: admin Commenti disabilitati

BAVCAR, IL CIECO CHE FOTOGRAFA LA LUCE di Antonio Carbone

 

In questo numero vi voglio parlare di un personaggio che, a chi come me ama la fotografia, affascina per la naturalezza e spontaneità delle immagini: un fotografo del tutto inusuale.

E sì, voglio parlare di Evgen Bavcar, 49 anni sloveno, autore di immagini non vedente. Avete letto bene: questo fotografo è diventato cieco all’età di dodici anni.

Nonostante questo terribile incidente Bavcar non si scoraggia, ma lotta e dapprima si laurea in filosofia alla Sorbona a Parigi; nel frattempo intraprende una sua personale lotta con la luce: crea fotografie.

Dal giorno dell’incidente per lui, a mio avviso geniale autore, la luce è solo un ricordo d’infanzia; è la nostalgia degli sguardi e delle visioni di un fanciullo che vede il mondo nella sua dimensione innocente.

Infatti qualche anno fa ha pubblicato un libro di foto dal titolo: Nostalgia della luce.

Gran parte delle sue immagini sono paesaggi notturni: una strada nel bosco, sguardi su città, particolari notturni di scorci di cittadine, e così via.

Per lui la notte è il luogo dove meglio si può apprezzare la luce. Bavcar non è solo un’intuitivo fotografo, ma è un poeta della luce, che oltrepassa la logica visione dei cosidetti normodotati.

Evgen Bavcar costruisce delle immagini mentali, perchè lui scatta in base ai rumori, ai profumi ai suoni. A volte tocca le sue “vittime”, sfiora loro i volti, i capelli; insomma crea la sua fotografia, la immagina e poi scatta.

Per chi si trovasse nei dintorni di Lecce in questi giorni,consiglio di andare a vedere le foto di Evgen Bacvar, che sono in mostra al MUST, il museo della città, in via degli Ammirati.

Mai come in questa occasione vi auguro una Buona Visione…voi che potete.