feb 15, 2014 | Post by: admin Commenti disabilitati

UNA MEMORIA DA ELEFANTE di Luciano Ciavarella

 

Mi sono sempre vantato di avere una memoria elefantiaca, una specie di pc, capace di ricordare anche gli eventi più lontani e meno significativi, ma dall’altro giorno questa mia certezza ormai vacilla in modo più che preoccupante.

Stavo percorrendo la strada che quotidianamente mi porta verso Lucera e di colpo inizio a pormi una domanda che il mio personal computer corporeo identifica come “Oggetto non trovato”. E non che abbia chiesto a me medesimo chissà cosa, ma molto semplicemente, stavo
interrogando me stesso, su un evento davvero vicino alla mia contemporaneità, e cioè “Ma ieri, io, mi sono incontrato con Agostino oppure no?”

Passano i secondi e i minuti e anche le ore, ma non ricordo nulla e dopo avere fatto i conti e cercato qualche appiglio che potesse aiutarmi nella risoluzione del caso, alzo bandiera bianca e chiamo il soggetto interessato . . . ” Agostì, dimmi un po’ una cosa, ma io e te ieri ci siamo visti ?” e il da me interrogato, a domanda risponde “Certo che ci siamo visti, abbiamo preso un caffè, poi abbiamo fatto due passi, poi abbiamo incontrato tizio ecc ecc.”.

A quel punto, mal simulando una certa dose d’ironia, scoppio a ridere e dico al mio amico che ricordo benissimo, ma in realtà . . . , lo dico solo a chi mi sta leggendo in questo momento, non ricordavo e non ricordo nulla.

Mi sa che degli elefanti mi resta ormai solo il peso, visto che sto ingrassando a vista d’occhio. Unica speranza consolatoria è che questa perdita dei ricordi, serva almeno a farmi dimenticare con rapidità tutto quel che nella vita non mi è piaciuto e vorrei non aver mai vissuto.

A futura memoria per me stesso . . . l’immemore sottoscritto Luciano.