apr 03, 2014 | Post by: admin Commenti disabilitati

UN AMERICANO A ROMA di Salvatore Caliano

 

A bordo di un taxi, siamo diretti verso il quartiere trasteverino della capitale: vino dei castelli e carciofi alla giudìa sono la vera meta; tutt’intorno il traffico di una metropoli.

E’ una giornata particolare, l’uomo più potente del mondo é in visita alla Città Eterna.

Ad un certo punto vediamo spuntare il lungo corteo presidenziale. E sempre fermi nel traffico, dai finestrini aperti, tra la confusione di voci, spicca un indolente commento: Ahò, sembra de sta’ sur set de Sordati a cavallo; e aveva ragione Nando, ce stà la polizia del Kansas City!

Finalmente, riprendiamo la marcia attraverso la Città. Roma é semplicemente splendida, tanti invisibili grilli canterini osannano il suo cielo stellato.

Il nostro taxi, ironia della sorte, ha il nome di uno stato americano: Missouri per la precisione.

Terminata la nostra corsa, lo vediamo lentamente allontanarsi mentre la voce radiofonica di Awanagana lancia un pezzo di Alberto Fortis sugli autoctoni.

Il mattino seguente avremmo appreso, tra un maritozzo e un caffè, che Joe Di Maggio si allenava nel Colosseo.

Aveva ragione Nando, ma questa è un’altra storia.

Pace interiore a tutti.