mag 10, 2014 | Post by: admin Commenti disabilitati

ALL’URNE MIEI PRODI! di Luciano Ciavarella

Riflessioni mattutine . . . è durante questa campagna elettorale che precede le elezioni che mi capita di incrociare di continuo candidati alle cariche istituzionali comunali.

La frase più abusata è la seguente: “Voglio mettere la mia esperienza e il mio impegno politico a disposizione della gente candidandomi alla carica di: consigliere, sindaco, ecc. ecc.”.
Beh, nella maggior parte dei casi l’impegno politico di tanti di questi signori, negli anni precedenti al corrente, si è manifestato, come direbbe Jep Gambardella, non nelle sedi di partito, nelle strade o in qualunque altro luogo deputato alla politica, ma nei bar, ristoranti, locali notturni o simili della città e della nostra vasta provincia.

Eccoli dunque qui pronti ai nastri di partenza, i nostri martiri, pronti a sacrificarsi per il prossimo, durante una cena, un aperitivo o qualunque altro happening social modaiolo.

Candidarsi, che diavolo vorrà mai dire questa parola? Certo tornare al passato per spiegare il presente potrebbe risultare Machiavellico, però ai tanti uomini e donne di cultura che si accingono appunto a candidarsi, una ripassatina non fa mai male, e allora ho deciso che oggi, pur essendo fuori dal mio orario di servizio scolastico, metterò a disposizione di chi sta facendo qualcosa di cui non conosce nemmeno il significato o l’origine, le mie poche conoscenze in materia.

In epoca romana gli aspiranti ai pubblici incarichi dovevano indossare una tunica bianca che li distinguesse da tutti gli altri; e il colore candido dell’indumento in questione non era certo scelto a caso, ma appunto con il suo nitore era garanzia e simbolo di candore, virginità, sobrietà e correttezza.

Ecco, pensate un po’, la politica che va a braccetto con questi sostantivi. Un ossimoro, una chimera.
In ogni caso . . . un consiglio: prima ancora di proporvi come i migliori, provate a non essere i peggiori, imbracciate ogni tanto un libro, provate ad andare a teatro, casomai a capo chino, informatevi e siate curiosi di informarvi; e poi, ancor prima di candidarvi,
CANDEGGIATEVI.
Un ultimo tocco estetico di pulizia di certo non fa male.

Con sincerità ed affetto, vostro elettore Luciano.