mag 10, 2014 | Post by: admin Commenti disabilitati

L’AGAPE CRESCE ANCHE A LUCERA di Carla De Girolamo

 

Un bambino è una benedizione, sempre e comunque. Si dice così e pensiamo sia vero.

E allora come chiamare la malattia che lo ferisce, a volte, a morte? Maledizione? Sciagura?

No, opportunità.

Ci pare di avere sentito questa parola per descrivere la malattia che, purtroppo, ha colpito e portato via Francesca, la bimba che ha ispirato nel suo papà Ciro De Sinno l’idea di fondare l’A.G.A.P.E. (Associazione Genitori e Amici Piccoli Emopatici), che da domenica scorsa ha la sua sezione anche a Lucera, presso Palazzo D’Auria Secondo, in Piazzetta Ar 1.

Un’opportunità, dicevamo, di conoscenza, di crescita, di maggiore consapevolezza. Un’opportunità per imparare a sorridere e per sognare insieme, perché “se sogni da solo al mattino dimentichi il sogno, se sogni con altre persone il sogno si avvera”, come recita un detto brasiliano divenuto un motto dell’Agape.

“La prima cosa che pensi quando ti dicono che tuo figlio è malato è: prendi me”, ha detto Antonella Matera, Presidente e fondatrice della sezione A.G.A.P.E. – Onlus di Lucera, ricordando i primi momenti della malattia che ha colpito sua figlia Allegra che per fortuna, scampato il pericolo, oggi è davvero una bimba allegra e piena di vita.

Ma purtroppo non si può fare, non esiste un ufficio a cui inoltrare questa richiesta. Bisogna rimboccarsi le maniche, prendere il coraggio a piene mani e distribuirne un po’ a tutta la famiglia, se si ha qualche miracolosa riserva. E la famiglia è grande, in ospedale. Per fortuna. E lì, ben presto, si impara che l’unico modo per farcela è: sorridere.

Nel luogo dove meno te lo aspetteresti, dove il dolore è più acuto ed il bisogno di speranza più irrinunciabile, si incontrano bocche sorridenti e denti (molto pochi, a volte) bene in vista. Ne abbiamo avuto una convincente testimonianza domenica sera: centinaia di foto di feste con clown, abbracci, di sorrisi, di momenti felici ‘rubati’ in ospedale, che hanno fatto sgocciolare i nasi dei presenti in sala.

Noi piangevamo, loro ridevano.

Proprio per sostenere questi sorrisi, nel 1992 a San Giovanni Rotondo nasce l’A.G.A.P.E.,  che offre ai bambini in cura presso la “Casa Sollievo della Sofferenza” ed alle loro famiglie un’assistenza globale, medica, psicologica e materiale, e sostiene la cura e la ricerca sulle leucemie e sui tumori infantili attraverso la raccolta fondi, le quote associative ed il volontariato, fermamente decisa ad offrire un raggio di sole a tutti.

In bocca al lupo, dunque, al presidente Antonella Matera, al vice presidente Giuseppe Trincucci ed alla tesoriera Mydia Susanna, ed un grazie a tutti coloro che hanno già sostenuto la causa in modi diversi, a cominciare dai registi, attori e musicisti Lucianna Modola, Luca Di Pierno, Vito De Girolamo, Pierluigi Vannella e Laila Campobasso, che hanno dato il loro contributo artistico alla bella serata di inaugurazione, condotta dal giornalista Silvio Di Pasqua; a coloro che hanno già messo in campo idee per la raccolta fondi come Carlo Ventola; a Danila Paradiso ed a tutti coloro che vorranno in futuro, nel modo che riterranno opportuno, sostenere l’Associazione. Perché, come dice il Presidente Ciro De Sinno: “sono più sante le mani che aiutano che le mani che pregano”.

I sorrisi come quello di Allegra di domenica sera e dei genitori confortati dall’abbraccio della società saranno il premio per il nostro impegno.

Cosa ci serve di più?