dic 12, 2014 | Post by: admin Commenti disabilitati

CUCÙ SET-TETTÉ di Giuliano Iovane

 

Un nuovo gioco di Rai Uno è il “Cucù set-tetté“.

E’ facile. Si  scelgono delle vecchie glorie dello spettacolo o persone che non potranno mai diventarlo e fra queste una donna, non molto giovane e neanche troppo vecchia, possibilmente una con un cognome particolare, ad esempio Maya, ed un nome qualunque, magari Veronica.

In cosa consiste il Cucù set-tetté? Tutti i concorrenti devono partecipare ad una trasmissione televisiva ed imitare un personaggio noto nel campo della musica. La donna con il cognome importante deve mettere in scena un inverosimile balletto e, storpiando una canzone di Madonna, deve muoversi sul palco. La signora in questione deve avere il seno rifatto, altrimenti non può essere ammessa al gioco.

Ad un certo punto la Maya inizia a muoversi tentando di far scivolare il vestito e finalmente si intravede un po’ di tetta. Ma il vestito non vuole saperne di scendere tutto e, poiché si è visto ancora poco, la concorrente si porta le mani sul petto e con una leggera pressione  abbassa ancora un po’ la parte superiore dell’abito di scena, facendo finta di voler ottenere l’effetto opposto.

La Maya, poi, ormai semi-desnuda, si fa sollevare dal corpo di ballo urlando: Cucù. Indi la signora solleva le braccia e termina  il gioco con il resto della frase: set-tetté, mostrando i suoi due seni freschi di ristrutturazione, certa che essi sarebbero emersi da quel temporaneo oblio. Ecco il Cucù set-tetté.

I signori della Rai hanno detto che si è trattato di un incidente, di un imprevisto hot e che non intendevano giocare al Cucù set-tetté.  

Personalmente non grido alla scandalo per due tette in TV. Qualcuno più attento, sul Web ha criticato il chirurgo plastico che è intervenuto nella ristrutturazione per avere posizionato i capezzoli in modo asimmetrico.

Mi meraviglia, invece, il patetico tentativo della Rai che, di fronte ad una scena studiata a tavolino, provata e riprovata, ha inteso far passare per incidente il Cucù set-tetté.

Nonostante la ridicolaggine e la goffaggine con le quali si è costruita la scena, giornali, Web e Tv si sono impadroniti della notizia, dando un clamore “all’imprevisto hot“, a tutto vantaggio della Rai. Si è letto di tutto: “Maya desnuda“, “Maya-lona“, “Maya tette rifatte, ma il Goya non ne sa niente“ e i commenti continuano, compreso il mio, anch’io catturato dal gorgo della notizia.

Per il Maestro spagnolo era la Maja, ma per la Rai è andata bene lo stesso, nonostante una costante svalutazione del nudo, che riempie tutte le fasce orarie.

Spero che la “mossa“ della TV di Stato non nasconda il proposito di mettere in commercio una scatola con il nuovo Cucù set-tetté, come si fa con tutte le trasmissioni di giochi a quiz, contenente magari un kit completo, chessò un vestito rosa, un cd con la canzone di Madonna ed altri elementi utili per poter ripetere il gioco con i neonati.

Sarà difficile includervi anche i ballerini, ma le istruzioni annesse potrebbero prevedere il ricorso a cinque o sei vicini di casa prestanti.  Sconsiglio un simile progetto, poiché le donne italiane sono troppo intelligenti per sostituire il buon caro cucù settete con l’ignobile cucù set-tetté.