nov 24, 2012 | Post by: admin No Comments

EVA E IL GOVERNATORE
di Salvatore Caliano

Erano abituati a trascorrere assieme i loro pomeriggi. Di solito, prima di girovagare, facevano tappa in un piccolo e intimo bar. Quel pomeriggio ordinarono il solito. Un caffè per Carlo e Fabio, tè per Eva.

Gran bella femmina Eva ma soprattutto testa fina: non aveva nulla da invidiare alla sua omonima vissuta nell’Eden. Nell’attesa di essere serviti, Carlo e Fabio discutevano con ammirevole serietà dell’anticipo serale del campionato. Eva svogliatamente sfogliava i quotidiani nazionali partendo dall’ultima pagina, a lei piaceva così.

La notizia di nuove elezioni regionali attirò la sua attenzione. Assunta la posizione di Vulvia, quella di Rieducational Channel, a bruciapelo chiese provocatoriamente a Carlo e Fabio: “lo sapevate che Bersani è stato governatore dell’Emilia Romagna?”.

Carlo la osservò basito mentre Fabio, soprannominato Moviola, dopo un po’ capì dove voleva andare a parare e rispose che a lui, Bersani, risultava essere stato presidente di regione.

Per mezz’ora Eva, tra varianti semantiche e importanza del linguaggio, fece un’appassionata difesa del vero significato del termine governatore, concludendo che l’unico a potersi fregiare del pomposo titolo é il capo della Banca d’Italia. Conclusa l’arringa, terminato il tè, lasciato il conto ai due sarchiaponi, Eva si precipitò dall’estetista.

Quel pomeriggio, come sempre, Alberto, il barista, aveva prestato orecchio a tutti i discorsi di quella simpatica combriccola. L’indomani Carlo e Fabio si ritrovarono al solito bar, solita ordinazione. Da brave comari si raccontarono la loro mattinata e soprattutto come avevano messo a frutto la lezione ricevuta sulla figura del governatore.

Fabio aveva assegnato ai suoi ragazzi una versione di latino su Cesare, o meglio Cesare governatore di tutte le Gallie. Carlo invece, recatosi in Banca d’Italia per delle operazioni finanziarie, aveva intavolato una surreale discussione con lo sportellista sull’improprio utilizzo del termine governatore. Soddisfatti del loro operato chiesero ad Alberto di Eva.

Con un mezzo sorriso, aggirandosi tra i tavoli, Alberto rispose di non averla ancora vista, forse perché impegnata, come ieri, a piazzare le sue mele. Quali mele? Si interrogarono i due!

If you’re going to San Francisco … cantava Scott McKenzie alla radio (http://www.youtube.com/watch?v=bch1_Ep5M1s&feature=related).